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Questa volta parlo di qualcosa che esula un po’ dal tema arte…o forse no, forse essere un volontario è anche qualcosa che necessita di più della mera abilità, forse è qualcosa che si può chiamare passione….e dunque è Arte anche questo…

L’immagine del volontario è quella di una persona positiva e sorridente che mette a disposizione delle persone bisognose, in modo del tutto gratuito, il suo tempo, le sue risorse e le sue capacità.

E’ colui che aiuta indistintamente, senza pretendere nulla in cambio, che sorride ed accoglie i problemi delle persone fragili.

Il ringraziamento per il volontario è solo la consapevolezza di essere stato di aiuto per qualcuno, lo scopo è di realizzare qualcosa per le persone più sfortunate… questo soltanto gli procura il benessere.

La figura del volontario è stata sottoposta all’attenzione anche di studiosi di psicologia e i risultati delle ricerche hanno avuto spesso risultati contrastanti. E’ vero, il volontario presta servizio gratuito presso le associazioni per aiutare le persone in difficoltà…ma cosa c’è alla base di questo comportamento e da questo spirito altruistico?

Cosa spinge una persona ad aiutare gratuitamente?

Insomma, la domanda è: “Perchè lo fai?” “Chi te lo fa fare?”

Questa domanda ogni tanto me la sono posta anche io.

Ovviamente le motivazioni possono essere di varia natura e cambiano per ogni soggetto. Possono esserci motivi inconsci, semplici ma anche complessi, di natura personale , culturale, o religiosa….Insomma vi è una miriade di motivazioni per cui si può decidere di fare volontariato, ma…non esiste una spiegazione ben precisa su cosa spinga ad esserlo.

QUALI SONO I MOTIVI PER CUI SI DECIDE DI DIVENTARE UN VOLONTARIO?

Ebbene si, esiste anche un lato “egoistico” del volontario, scopi che possono essere diversi anche fra volontari della stessa associazione, e posso elencarne alcuni:

  • I valori personali, interesse umanitario per gli altri
  • per mettere in pratica abilità, capacità e conoscenze che altrimenti rimarrebbero inespresse
  • valori sociali, cioè avere relazioni significative con gli altri
  • carriera: c’è chi trae vantaggio dall’essere volontario per la propria carriera
  • protezione: proteggersi dai sensi di colpa per essere più fortunato di altri o per sviare l’attenzione dai propri problemi personali.
  • Miglioramento: vengono utilizzate le risorse positive interiori per accrescere la fiducia in se stessi e l’autostima

Infatti, oltre all’interesse per il prossimo e alla volontà di dare aiuto, esistono aspetti impliciti nel fare volontariato.

Già, perché, riuscire a ridurre la sofferenza altrui fa sentire il volontario utile se non indispensabile e comunque con una parte importante nel miglioramento della vita di un’altra persona.

Poi, c’è chi ha molto tempo libero e fare il volontario permette di avere occasione di socializzare, oppure per impegnarsi in qualcosa e per mettersi alla prova.

E dunque, in realtà, anche se è vero che i volontari non sono pagati, non è proprio vero che lavorano per niente.

Sono gratificati dal nuovo significato

che danno alla loro vita

e…si diciamolo anche dalla soddisfazione di un certo protagonismo!

Inoltre, un altro aspetto che può rientrare tra le motivazioni del volontario, è il riconoscimento sociale di cui gode. Certo, perché, visto che l’attività di volontario risulta positiva e benefica agli occhi della società, queste qualità vengono trasferite sul volontario che viene giudicato più positivamente e favorevolmente.

Insomma, è lecito pensare che il volontario accresca quella piccola parte di narcisismo che alberga in ogni personalità, traendo benessere dai giudizi positivi e dagli elogi delle persone.

E’ importante aggiungere che, fare il volontario, per i giovani che ancora non sono entrati nel mondo del lavoro, è un’occasione per fare esperienza e acquisire abilità utili per diversi contesti lavorativi.

Insomma, fare volontariato non vuol dire solo dare e andare verso il prossimo, ma è un attingere l’uno dall’altro.

Se esistono altri motivi, per favore, scrivetemeli!

Io ringrazio la mia associazione per tutto ciò che mi ha trasmesso in tutti questi anni e per avermi permesso di essere un volontario.

(fonte: Benessere.com)

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