LA PRIMAVERA….DI BOTTICELLI

Torna la Primavera, ed è come se fosse un nuovo inizio.

Tutti sappiamo che l’equinozio di Primavera è associato, nelle varie culture a concetti come fertilità, risurrezione e inizio.

Nell’arte della pittura, la Primavera è quella del Botticelli.

L’opera è custodita presso La Galleria degli Uffizi di Firenze, è stata realizzata da Sandro Botticelli intorno al 1480 e si tratta di un dipinto a tempera su legno di pioppo cm. 203 x 314.

PER CHI FU REALIZZATA?

Fu realizzata per Lorenzo di Pierfrancesco De’ Medici, un cugino di Lorenzo il Magnifico, in occasione del suo matrimonio.

COSA INTERPRETA QUEST’OPERA?

Riguardo l’interpretazione di questo quadro, ho scoperto che esistono diverse versioni, nessuna delle quali sembra essere più attendibile di altre.

Non è possibile, per ciò che mi riguarda, entrare nel merito di un’analisi dell’opera d’arte e nemmeno ho questa presunzione.

Però, sono riuscita a ricavare una spiegazione a prova di bambino, nel senso che è stata pensata proprio per i bambini, e fra tutte mi sembra la più chiara.

OSSERVA CON ATTENZIONE I PERSONAGGI DEL DIPINTO

Osservando l’opera: partendo da destra c’è un personaggio abbastanza particolare, colorato tutto di blu. Si chiama Zefiro e in quel momento sta rincorrendo Clori, una ninfa.

Fra di loro nasce l’amore e grazie a ciò, lei si trasforma in Flora, ossia, la ragazza accanto che indossa un bellissimo abito decorato con i fiori.

Al centro, c’è Venere e un po’ più sopra troviamo Eros o Cupido che sta scagliando le sue famose frecce.

Le frecce, probabilmente, sono destinate alle tre ragazze che ballano, loro sono le Tre Grazie.

Infine, più a sinistra troviamo Mercurio il dio del vento, che sta allontanando le nuvole punzecchiandole con il suo caduceo, cioè un bastone alato con 2 serpenti aggrovigliati.

MA ESATTAMENTE, COSA RAPPRESENTA?

Come dicevo, mi sembra di avere capito che nessuno lo sappia con certezza, i vari critici d’arte ci hanno solo fornito delle ipotesi e le spiegazioni sono anche molto complesse.

La Primavera del Botticelli è un’opera che da sempre appassiona gli storici dell’arte.

Infatti esistono diverse versioni proposte dai vari critici di arte.

La versione che mi è sembrata più suggestiva, è quella di un famoso studioso il quale afferma che La Primavera racconti una bellissima storia: quella della nascita e dello sviluppo dell’amore.

Guardando il dipinto da destra, si possono vedere i vari passaggi: in un primo momento ci si conosce e ci si innamora (Zefiro e Clori che grazie all’amore diventa Flora) poi si giunge all’amore più maturo , rappresentato da Venere. Le Tre Grazie rappresentano simbolicamente il “saper dare, saper ricevere e saper restituire”.

Mercurio infine rappresenta l’ultimo stadio, quello dell’amore perfetto perché proiettato verso la spiritualità.

NON SOLO I PERSONAGGI, ANCHE LA MINUZIOSA RAPPRESENTAZIONE DELL’INSIEME

Un’altra cosa interessante è osservare la vegetazione dipinta in questo giardino, vi sono rappresentati alla perfezione più di 500 esemplari di piante, il che fa supporre che per dipingere quest’opera, il Botticelli si sia applicato anche nello studio della botanica, rappresentando una così cospicua presenza di piante che fioriscono , crescono e germogliano, tutte in primavera.

Insomma, soffermarsi un po’ più a lungo ad ammirare un’opera come la Primavera del Botticelli fa sembrare tutto un po’ più comprensibile e fa apprezzare meglio il grande lavoro degli artisti del nostro passato.

Per chi ama l’arte e giusto per capirne qualcosa di più…..

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