Amor ch’a null’ amato amor perdona,

mi prese del costui piacer si forte,

che come vedi ancor non mi abbandona

Divina Commedia Canto V dell’Inferno di Dante

La storia di Paolo e Francesca, finiti nel girone dell’Inferno di Dante, per il loro peccato, non è una storia inventata come quelle drammatiche e tormentate di Shakespeare.

PERSONAGGI VERAMENTE ESISTITI

Francesca era una fanciulla del secolo XI, viveva spensierata sognando il suo principe azzurro….

E fin qui potrebbe essere una bella favola…

Ma il padre decise di darla in sposa a Giovanni Malatesta, detto Giangiotto, per ripagarlo dell’aiuto che gli diede contro alcuni suoi nemici e quindi per ragioni politiche.

Il matrimonio fu così combinato con l’inganno.

La giovane Francesca si aspettava uno sposo di si bell’aspetto, gradevole e gentile

IL DESIDERIO DI OGNI FANCIULLA

Ma purtroppo, Giangiotto non possedeva affatto queste doti, nè nell’aspetto e neppure nel temperamento…anzi, considerato proprio un uomo brutto e storpio.

Il “buon” padre, sapeva benissimo che la figlia non avrebbe accettato il promesso sposo, pertanto decise di combinare il matrimonio con l’inganno.

“Se ella lo vede soltanto a fatto compiuto, non può fare altro che accettare la situazione…”

Quindi, per evitare il possibile rifiuto da parte di Francesca, mandarono a Ravenna Paolo detto il bello, uomo piacevole e costumato, nonchè fratello di Giangiotto.

Una damigella mostrò a Francesca il giovane, da una finestra dicendole:

Quegli, è colui che dovrà essere vostro marito” e Francesca, posò in lui lo sguardo, l’anima e il suo amore.

Le nozze furono celebrate per procura, cioè, Paolo sposava Francesca a nome e per conto del fratello Giangiotto e Francesca, ignara di ciò, il giorno delle nozze, dichiarò senza dubbio alcuno il suo felice “SI”.

Ma la mattina seguente al giorno delle nozze, si ritrovò accanto Giangiotto e potete immaginare la sua disperazione.

Ovviamente….dovette rassegnarsi…

Paolo però, spesso faceva visita alla cognata, e i due cominciarono ad avere degli incontri segreti.

Malauguratamente furono presto scoperti da un altro dei fratelli di Giangiotto, il quale venne messo al corrente dei frequenti incontri solitari di Paolo e Francesca.

Finchè un giorno, Paolo passò per una delle sue solite visite e qualcuno avvisò Giangiotto.

Quest’ultimo, ogni mattina partiva come richiedeva la sua carica di Podestà, e faceva ritorno a Gradara in tarda sera.

Quel giorno, finse di partire, ma rientrò da un passaggio segreto.

Proprio allora, mentre Paolo e Francesca leggevano la storia di Lancillotto e Ginevra, si diedero un casto bacio, ma furono sorpresi da Giangiotto, il quale, accecato dalla gelosia estrasse la spada.

Paolo cercò di salvarsi fuggendo attraverso una botola, ma, si dice, che il suo vestito si impigliò a un chiodo.

Mentre Giangiotto lo stava per passare a fil di spada, Francesca gli si parò davanti per salvarlo….

Fu così che Giangiotto li finì entrambi…

Storia o leggenda, di preciso non si sa

Tuttavia, al Castello di Gradara vicino Rimini, si può visitare la stanza di Francesca, ovviamente rifatta un pò più recentemente di quando si svolsero i probabili fatti.

Nonostante Dante abbia inserito gli sventurati amanti nell’Inferno, perchè macchiati di peccato gravissimo, ha concesso loro di vagare assieme, evitando la pena della solitudine eterna. Una considerazione da fare, è che il tradimento di Francesca, nulla fu, se messo a confronto del tradimento da lei subito dal padre, facendola sposare a un uomo che non voleva, con l’inganno.

La storia di Paolo e Francesca è rinomata, ma se ti è piaciuto rileggerla, sarò lieta di ricevere un tuo commento

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